|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| Imprese di Qualità | |
03/01/2012 - Bando Imprese di Qualità Proroga termini.
Nelle more della pubblicazione sulla GURS si comunica che con DDG 6069/11 del 29/12/2011 è stato prorogato di trenta giorni il termine di scadenza per la presentazione delle istanze per il Bando Imprese di qualità. il nuovo termine è fissato al 13/2/2012. A breve verrà aggiornata la data di scadenza sul Portale delle Agevolazioni.
| | | | |
|
|
L’art 1 della legge regionale 23 del dicembre 2008, a valere sull’asse 5 del P.O. FESR 2007/2013, prevede un importante sistema di aiuti alle imprese concesso con l’obiettivo di consolidare e potenziare l’apparato produttivo siciliano maggiormente competitivo e di qualità.
Possono accedere ai finanziamenti infatti le sole imprese micro, piccole o medie - come definite dalla vigente disciplina comunitaria - che siano già operanti, alla data di presentazione della domanda, da almeno 3 anni in uno dei settori - estrattivo, manifatturiero e dei servizi – tra quelli ammissibili, come definiti dal bando e che presentino i requisiti disciplinati dalle Direttive.
Per questa misura sono stati stanziati 47.438.430,00 euro.
Sviluppo Italia Sicilia é il Gestore Concessionario della misura e si occuperà, quindi, di gestire il bando in tutte le sue fasi di attuazione: informazione e comunicazione, istruttoria, erogazione e monitoraggio finale degli investimenti.
Le domande di agevolazione dovranno essere presentate on line, tramite il Portale delle Agevolazioni SI-GFI, della cui gestione si occupa Sicilia@Servizi, la società a partecipazione regionale che ha curato lo sviluppo della piattaforma.
I programmi di investimento devono prevedere spese non inferiori a 250.000,00 euro, per le attività estrattive e manifatturiere ammissibili, e non inferiori a 100.000,00 euro per le altre attività ammissibili. Il valore massimo dell’agevolazione concedibile è pari a 2 milioni di euro.
Possono essere finanziati: la realizzazione di un nuovo impianto, la diversificazione di impianti produttivi esistenti, l’ampliamento o la rilocalizzazione, solo se prevista all’interno di agglomerati industriali o incubatori di imprese.
Le agevolazioni prevedono:
- un contributo in conto impianti che, per le micro e piccole imprese non potrà superare il 50% delle spese per investimenti ammissibili mentre, per le medie imprese, non potrà superare il 40% delle spese per investimenti ammissibili;
- un contributo in conto interessi concesso a copertura degli interessi maturati fino ad un massimo del 75% dell’investimento (fermo restando l’ammontare massimo dell’agevolazione concedibile pari al 50% dell’investimento ammissibile, per le micro e piccole imprese, e al 40% per le medie imprese);
- un mix di contributo, conto impianti e conto interessi che non potrà superare il 75% delle spese ammissibili. In tal caso la percentuale che l’impresa potrà richiedere in relazione al conto impianti e al conto interessi è pari ad 1/5 della corrispondente misura massima prevista per dimensione di impresa (10% in conto capitale e 15% in conto interessi, per le micro e piccole imprese, 8% in conto capitale e 15% in conto interessi, per le medie imprese).
|
|
|
|
|
 |
|
|