- quali sono i soggetti ammissibili alle agevolazioni?
Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:
- siano micro, piccole o medie imprese in conformità alla vigente disciplina comunitaria (si vedano la raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 e il Decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005);
- appartengano ad almeno una delle seguenti categorie:
b1) imprese “di nuova costituzione”;
b2) imprese “giovanili”;
b3) imprese “femminili”;
- siano già iscritte nel Registro delle imprese
- siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti - non essendo sottoposte a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata - e non si trovino nelle condizioni di cui alla Legge 31 maggio 1965, n. 575 e s.m.i;
- abbiano restituito integralmente le eventuali somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni di qualsiasi natura precedentemente concesse dalla Regione Siciliana per i quali, alla medesima data, siano inutilmente decorsi i termini per le opposizioni ovvero sia stata già pronunciata sentenza definitiva;
- non rientrino tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea ai sensi del DPCM 23 maggio 2007;
- non rientrino tra le imprese in difficoltà, così come definite dall’articolo 1, paragrafo 7 del Regolamento CE n. 800/2008 del 6 agosto 2008.
- cosa si intende per imprese “nuove”?
Sono considerate “nuove” le imprese costituite da non oltre 5 anni alla data di presentazione della domanda e che non siano state operanti negli ultimi tre anni. Ai fini di cui sopra, sono considerate non operanti negli ultimi tre anni:
- le imprese per le quali alla predetta data di presentazione della domanda non risultano ancora approvati tre bilanci o presentate tre dichiarazioni dei redditi, ovvero
- le imprese che, per almeno uno degli ultimi tre bilanci approvati o delle ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate alla predetta data, evidenzino un valore dei ricavi da vendite e/o prestazioni di servizi pari a zero
NB: Un’impresa non è ritenuta ammissibile qualora sia controllata, ai sensi dell’art. 2359 c.c., da azionisti di imprese che hanno cessato l'attività nei dodici mesi precedenti la data di iscrizione al Registro delle imprese dell’impresa stessa e che operavano in uno o più dei settori di attività dell’unità locale interessati dal programma di investimenti.
- cosa si intende per imprese “giovanili”?
Sono considerate imprese “giovanili”:
- le imprese individuali il cui titolare non abbia ancora compiuto 36 anni alla data di presentazione della domanda;
- le società di persone e le società cooperative costituite in maggioranza, sia numerica che di capitale, da giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni alla suddetta data di presentazione della domanda;
- le società di capitali costituite in maggioranza, sia numerica che di capitale, da giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni alla suddetta data di presentazione della domanda e in cui anche l’organo di amministrazione sia composto in maggioranza da giovani secondo la definizione sopra indicata.
- cosa si intende per imprese “femminili”?
Sono considerate imprese “femminili:
- le imprese individuali in cui il titolare sia una donna;
- le società di persone e le società cooperative costituite in maggioranza, sia numerica che di capitale, da donne;
- le società di capitali costituite in maggioranza, sia numerica che di capitale, da donne e in cui anche la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione sia costituito da donne.
I requisiti soggettivi delle imprese devono essere mantenuti fino a tre anni successivi alla entrata in funzione del programma agevolato, pena la revoca totale delle agevolazioni concesse.
- se si hanno i requisiti per partecipare al Bando sia come impresa giovanile che femminile si ottiene un punteggio maggiore in graduatoria?
No: qualora un’impresa presenti le caratteristiche di più d’una delle categorie dovrà optare per una sola di esse ed indicare nel Modulo di domanda e nella Scheda Tecnica solo i dati corrispondenti alla categoria prescelta, anche ai fini dell’inserimento nella pertinente graduatoria.
- a chi devo inviare la domanda?
La domanda di agevolazioni dovrà essere presentata esclusivamente via web, compilando l’apposito Modulo disponibile sul “Portale per le agevolazioni per le Imprese” all’indirizzo http://agevolazioniimprese.regione.sicilia.it.
La domanda va sottoscritta con firma digitale e presentata in forma elettronica al Dipartimento industria e miniere e al Gestore Concessionario entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando nella G.U.R.S.
- quali documenti occorre allegare?
Al momento della presentazione della domanda, che avviene in formato elettronico ed esclusivamente tramite il portale regionale, occorre sottoscrivere con firma digitale il Modulo di domanda (all.8). In questa fase, non occorre alcuna documentazione cartacea.
ll Gestore Concessionario effettua la verifica di conformità e da comunicazione elettronica della eventuale ammissibilità del programma. Solo dopo la ricezione della comunicazione di conformità (a pena dell’inammissibilità della domanda) il proponente trasmette, entro e non oltre il ventesimo giorno successivo alla data di scadenza del bando, anche la Scheda Tecnica ed il Business Plan (esclusivamente in forma elettronica) e la documentazione cartacea di cui all’allegato 10 a mezzo raccomandata A.R. al Gestore Concessionario.
- a chi devo inoltrare la domanda?
Tutta la documentazione dovrà essere inviata al Gestore Concessionario all’indirizzo seguente: Sviluppo Italia Sicilia S.p.a – Piazza Ignazio Florio, 24 -90139 Palermo
- quanto tempo passa per avere una risposta?
Entro 5 giorni (3 gg per ottenere l’assenso da parte della società di leasing + 2 gg per la verifica di conformità di massima da parte del Gestore Concessionario) dall’invio del modulo di domanda via web si riceve comunicazione sulla PEC in merito alla ammissibilità del programma all’istruttoria: tale comunicazione è detta comunicazione di conformità
- quali sono i tempi e le modalità previste per la fase istruttoria?
Ricevuta la comunicazione di conformità, entro e non oltre il ventesimo giorno successivo alla scadenza del bando, occorre inviare la scheda tecnica del progetto, il Business Plan e la documentazione di cui all’allegato 10, trasmessa con raccomandata A.R., su cui verte l’istruttoria che non può superare 120 giorni dal termine fissato per la presentazione del Modulo di domanda.
Durante l’istruttoria il Concessionario può richiedere precisazioni e chiarimenti in merito ai dati ed alla documentazione già prodotta, che devono pervenire entro 15 giorni dal ricevimento della nota inoltrata dal Concessionario esclusivamente a mezzo PEC o raccomandata A.R..
L’istruttoria si chiude con un esito positivo o negativo che viene comunicato entro 5 giorni al proponente con comunicazione corredata da relazione e motivazioni connesse.
- In caso di esito positivo, il Gestore Concessionario, entro il quinto giorno successivo alla conclusione della singola istruttoria, trasmette in forma elettronica, all’indirizzo e-mail certificato indicato dalla relativa impresa nel Modulo di domanda, una comunicazione contenente i dati da utilizzare per il calcolo degli indicatori utili per la formazione della graduatoria, nonché l’elenco dei beni e delle relative spese eventualmente ritenute non ammissibili. Al riguardo, l’impresa interessata, entro i dieci giorni successivi al ricevimento della suddetta comunicazione, può trasmettere, con le medesime modalità, eventuali osservazioni.
- In caso di esito negativo, il Gestore Concessionario provvede, entro il medesimo predetto termine, al motivato rigetto della domanda, dandone comunicazione, in forma elettronica, all’impresa interessata ed al Dipartimento Industria e miniere.
Sono ammessi il ricorso al TAR in via giurisdizionale entro 60 giorni dalla comunicazione, ed al Presidente della Regione, in via straordinaria, entro 120 giorni.
- come funziona la graduatoria?
La concessione delle agevolazioni avviene secondo la posizione assunta dai programmi in specifiche graduatorie di merito, seguendo l’ordine decrescente dal primo fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Le suddette graduatorie sono:
a) una relativa ai programmi proposti dalle imprese “di nuova costituzione”;
b) una relativa ai programmi proposti dalle imprese “giovanili” e dalle imprese “femminili”.
- da cosa dipende il punteggio in graduatoria?
Il punteggio assegnato dipende da specifiche priorità:
- settori di attività e l’ubicazione
- rapporto immobilizzazioni/totale spese ammissibili: tra spese ammissibili relative a progettazioni, macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici e brevetti e il totale delle spese ammissibili;
- grado di partecipazione giovanile o femminile all’impresa (limitatamente alla graduatoria corrispondente).
Sono previste delle maggiorazioni espressamente indicate nella Direttiva e al punto C dell’allegato n.9.
- in che caso le disponibilità residue vengono assegnate? Ed eventualmente in che percentuale rispetto all’investimento richiesto?
Si procede all’ammissione di ulteriori programmi, mediante scorrimento della graduatoria, qualora nei 6 mesi successivi alla pubblicazione delle graduatorie e, comunque, fino all’apertura del primo bando utile successivo, dovessero risultare risorse disponibili a seguito di rinunce, revoche, riduzioni delle agevolazioni concesse, solo se le disponibilità residue superano il 70% delle agevolazioni concedibili per quel programma.
Se dovessero residuare comunque delle risorse sono destinate a bandi successivi.
- quali sono le agevolazioni previste?
Sono previste delle agevolazioni in conto investimenti (contributo in c/impianti e/o c/interessi) e, limitatamente alle micro e piccole imprese, un contributo in c/gestione, nei limiti delle intensità massime di aiuto alle condizioni previste dal Regolamento CE n. 800/2008 del 6 agosto 2008 (c.d. regolamento generale di esenzione per categoria), pubblicato nella GUUE L214/3 del 9 agosto 2008, in relazione agli aiuti a finalità regionale.
- quali sono le agevolazioni in conto investimento?
Si tratta di agevolazioni in conto impianti o in conto interessi anche in combinazione tra loro.
- Le agevolazioni in conto impianti sono determinate in misura percentuale nominale delle spese ammissibili;
- il contributo in conto interessi è concesso in relazione ad un finanziamento bancario ordinario, a tasso di mercato, fisso o variabile, destinato alla copertura finanziaria delle spese per investimenti oggetto della domanda di agevolazioni.
- il valore complessivo del contributo in conto impianti e del finanziamento in conto interessi non può essere superiore al 75% dell’importo complessivo delle suddette spese, ritenute ammissibili;
In ogni caso le percentuali relative alle agevolazioni massime concedibili sono indicate nell’allegato 1 della Direttiva.
- c’è un limite massimo delle agevolazioni concedibili?
Il valore massimo dell’agevolazione concedibile a fronte delle spese per investimenti è pari a Euro 1.500.000,00.
- che si intende con apporto di mezzi finanziari pari al 25% dell’investimento?
In ogni caso, ai fini dell’ammissibilità, la copertura finanziaria dei programmi di investimento deve prevedere un apporto di mezzi finanziari esenti da qualsiasi elemento di aiuto pubblico in misura non inferiore al 25% degli investimenti ammissibili;
- come si calcola il contributo in conto interessi?
Il contributo in conto interessi è concesso in relazione ad un finanziamento bancario ordinario, a tasso di mercato, fisso o variabile, destinato alla copertura finanziaria delle spese per investimenti oggetto della domanda di agevolazioni. Le modalità di calcolo sono riportate all’interno dell’allegato 2 della Direttiva.
- sono previsti contributi in conto esercizio?
E’ previsto un contributo in conto esercizio solo per le piccole e per le micro imprese che alla data di presentazione della domanda risultino costituite da non oltre due anni.
- quali sono i programmi di investimento realizzabili?
Sono ammissibili programmi “organici e funzionali”, da soli idonei, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi ed economici prefissati dall’impresa. Essi devono riguardare:
- un’unità locale localizzata nel territorio della Regione Sicilia;
- una sola unità locale: una struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma prossimi, finalizzata allo svolgimento dell'attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale.
Il programma di investimento può riguardare:
- la realizzazione di un nuovo impianto;
- l’ampliamento;
- la rilocalizzazione o la diversificazione di impianti produttivi esistenti
- cosa si intende per ampliamento?
L’ampliamento riguarda un programma volto ad accrescere la capacità di produzione dei prodotti esistenti o ad aggiungerne altra relativa a prodotti nuovi (ampliamento orizzontale) e/o a creare nello stesso stabilimento una nuova capacità produttiva a monte o a valle dei processi produttivi esistenti (ampliamento verticale).
- cosa si intende per rilocalizzazione o diversificazione di impianti produttivi esistenti?
La rilocalizzazione di impianti produttivi esistenti è considerata ammissibile solo nel caso in cui la destinazione della stessa è prevista:
- nell’ambito di agglomerati industriali o di aree attrezzate, individuati da Piani Regolatori dei Consorzi Industriali di cui alla legge regionale 4 gennaio 1984, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni;
- da Piani per Insediamenti Produttivi predisposti da amministrazioni comunali, ivi compresi gli Incubatori d’impresa.
La diversificazione di un impianto produttivo esistente, invece, può essere realizzata:
- mediante prodotti/servizi nuovi aggiuntivi
- mediante il cambiamento fondamentale del processo produttivo di un impianto esistente.
- esistono limiti ai programmi di investimento ammissibili?
Si. I programmi di investimento non possono prevedere spese complessivamente ammissibili inferiori a 50.000 €.
- quali sono gli investimenti ammissibili?
Le spese ammissibili, nel rispetto delle indicazioni di cui al regolamento approvato con D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008, pubblicato nella G.U.R.I. n. 294 del 17 dicembre 2008, riguardano in generale:
a) progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi di legge, prestazioni di terzi per l’ottenimento delle certificazioni ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti;
b) suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche;
c) immobili, opere murarie e assimilate, impianti generali e infrastrutture specifiche aziendali;
d) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, ed esclusi quelli relativi all'attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell'impianto oggetto delle agevolazioni;
e) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
f) brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi
Limiti, divieti e condizioni di ammissibilità specifici sono riportati nell’allegato 3.
- è possibile ricorrere alla locazione finanziaria?
Si. L’acquisizione mediante locazione finanziaria deve avvenire per il tramite di società di leasing che abbiano sottoscritto una specifica convenzione con il Gestore Concessionario.
Nel caso di acquisizione mediante locazione finanziaria:
- i contratti relativi a beni diversi da terreni ed immobili devono avere la forma di leasing finanziario e prevedere una durata non superiore a 60 mesi; la relativa spesa è ammissibile a condizione che a conclusione della locazione il bene venga riscattato dall’impresa beneficiaria e che tale condizione sia esplicitata nel relativo contratto di locazione;
- i contratti relativi a terreni ed immobili, invece, devono proseguire per almeno tre anni dalla data prevista di ultimazione del programma agevolato.
NB: Non è comunque consentita la modifica delle modalità di acquisizione dei beni prescelte all’atto della presentazione della domanda. Ai fini dell’ammissibilità, i programmi non possono prevedere parte degli investimenti mediante acquisto diretto e parte mediante acquisizione in locazione finanziaria.
- quali sono le spese non ammissibili?
Non sono ammissibili:
- le spese notarili,
- quelle relative alle scorte,
- quelle di pura sostituzione,
- quelle di funzionamento,
- tutte le spese non capitalizzate,
- spese sostenute dall’impresa per la predisposizione e la presentazione della domanda di agevolazioni ai sensi delle presenti Direttive,
- quelle relative a mezzi targati di trasporto (ad eccezione dei mezzi all’interno dei quali si svolge una fase del ciclo di produzione),
- gli investimenti realizzati con commesse interne,
- le spese relative ad imposte e tasse, fatta eccezione per gli oneri doganali relativi ai beni ammissibili in quanto costi accessori dei beni stessi,
- le spese relative a beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni, ad eccezione del suolo aziendale, purché l’impresa stessa l’abbia acquistato successivamente alla comunicazione del gestore concessionario di conformità,
- Non sono ammissibili gli investimenti realizzati con contratti “chiavi in mano”
Non sono in ogni caso ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile dei beni agevolati sia inferiore a 300,00 euro.
- sono ammissibili le spese di gestione?
Sono ammissibili solo per le micro imprese e le piccole imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultino costituite da non oltre due anni, e nei limiti e alle condizioni previste dal Regolamento CE n. 800/2008 del 6 agosto 2008 (c.d. regolamento generale di esenzione per categoria), le seguenti spese a sostegno della costituzione e della prima fase di sviluppo:
a) spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione dell’impresa;
b) interessi sui finanziamenti esterni e dividendi sul capitale proprio impiegato nel limite massimo del tasso di riferimento vigente;
c) spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione;
d) utenze per energia, acqua, riscaldamento;
e) imposte e tasse (diverse dall’IVA e dalle imposte sul reddito d’impresa) e spese amministrative;
f) ammortamento, spese di locazione di impianti/apparecchiature di produzione (esclusi i canoni di leasing riferiti ai beni oggetto del programma di investimenti da agevolare) e costi salariali, a condizione che i relativi investimenti o le misure per la creazione di posti di lavoro e per le assunzioni non abbiano beneficiato di altre forme di aiuto
NB: Le suddette spese sono ammissibili a partire dalla data della costituzione dell’impresa e fino alla scadenza del ventiquattresimo mese dalla data della comunicazione dell’avvenuta concessione provvisoria delle agevolazioni e, comunque, non oltre i primi cinque anni dalla costituzione stessa.
NB: Le stesse spese sono ammissibili fino ad un ammontare massimo del 50% di quelle complessivamente ammissibili e le relative agevolazioni sono pari al 35% delle spese sostenute nei primi tre anni dalla data di costituzione ed al 25% delle restanti, fermo restando che la relativa agevolazione non può superare l’importo complessivo di 1.500.000 euro e, per ciascun anno, il 33% dell’agevolazione complessivamente concessa.
Gli aiuti di cui al presente punto non possono essere cumulati con altri aiuti pubblici, ivi comprese le misure de Minimis.
- cosa si intende per “avvio alla realizzazione del programma”?
L’ avvio alla realizzazione del programma si intende coincidente con la prima delle date riferite alle seguenti fattispecie:
- ristrutturazione: l’inizio dei lavori di costruzione riguardanti le opere murarie del programma come eventualmente attestato dalla dichiarazione/comunicazione di inizio lavori nei casi previsti dalla normativa o in alternativa, dal pagamento della prima fattura, in ordine cronologico, concernente i lavori (anche per l’acquisto dei materiali);
- spese di investimento (ad utilità pluriennale): il primo degli ordinativi riguardanti impianti, macchinari e attrezzature previsti dal programma (con ciò intendendosi il pagamento della prima fattura relativa ad impianto, macchinario o attrezzatura che rientra nel programma dell’investimento);
- spese di gestione (ad utilità infrannuale): il primo dei titoli di spesa riferiti alle altre voci di spesa del programma (con ciò intendendosi il pagamento della prima fattura relativa a beni di utilità infrannuale che rientra nel programma dell’investimento);.
Nessuna spesa sostenuta precedentemente alla comunicazione di conformità del programma può essere ritenuta ammissibile Tuttavia, si precisa che non sono considerate ai fini dell’individuazione della data di avvio le spese per studi preliminari di fattibilità (che, qualora sostenute in un anno solare precedente quello di avvio a realizzazione del programma come sopra definito, ai fini della suddivisione delle spese del programma per anno solare, vanno convenzionalmente imputate a quello relativo all’avvio stesso).
- entro quanto tempo bisogna concludere il programma di investimenti?
Il termine è fissato alla scadenza del ventiquattresimo mese dalla data della comunicazione dell’avvenuta concessione provvisoria delle agevolazioni. Si definisce data di ultimazione del programma quella relativa all’ultimo dei titoli di spesa ammissibili, ovvero, per i beni in leasing, quella relativa all’ultimo verbale di consegna dei beni.
- cosa occorre fare a conclusione del programma?
Una volta che il programma è concluso, entro trenta giorni, occorre inviare comunicazione al Concessionario delle date di avvio a realizzazione e di ultimazione del programma stesso e della data di entrata in funzione degli impianti (data, quest’ultima, da cui decorre il termine di tre anni entro il quale i beni non possono essere distolti dall’attività agevolata).
- cosa è la comunicazione di conformità?
La comunicazione di conformità è un giudizio di massima sull’ammissibilità del progetto alla fase istruttoria che il gestore Concessionario invia a mezzo PEC al proponente in risposta alla presentazione del Modulo di Domanda.
NB: la comunicazione di conformità non implica l’ammissione alle agevolazioni, bensì la sola ammissibilità del programma di investimenti alla fase istruttoria.
- quando posso avviare il programma degli investimenti?
Il programma degli investimenti può essere avviato dopo la ricezione della comunicazione di conformità da parte del Gestore Concessionario, non occorre attendere la conclusione dell’iter istruttorio.
- al momento di presentazione del Modulo di Domanda, bisogna disporre del titolo di disponibilità del suolo e degli immobili dell’unità locale ove viene realizzato il programma?
No. Tali titoli devono essere trasmessi, dopo avere ricevuto la comunicazione di conformità, entro e non oltre il ventesimo giorno successivo alla scadenza del bando.
Entro il predetto termine gli atti relativi a detti titoli di disponibilità devono risultare già registrati e, ove previsto, trascritti.
La registrazione potrà intervenire successivamente solo qualora la stessa sia a carico del pubblico ufficiale rogante. In tale ultimo caso, l’avvenuta registrazione e l’eventuale trascrizione devono essere comunque dichiarate dall’impresa, pena il rigetto della domanda, entro e non oltre 30 giorni lavorativi dal predetto termine, secondo lo schema di cui all’allegato n. 4b.
- il suolo e gli immobili interessati dal programma di investimenti devono essere già rispondenti, in relazione all’attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi urbanistici e di destinazione d’uso?
Si. Qualora tale condizione non sussista entro il predetto termine, la domanda potrà essere ammessa alla fase istruttoria a condizione che alla stessa sia allegata copia della richiesta agli organi/enti competenti per il rilascio delle suddetta documentazione e che la sussistenza di quest’ultima sia fatta oggetto di specifica dichiarazione, secondo lo schema di cui all’allegato n. 4d, trasmessa al Gestore Concessionario entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie.
NB: in relazione alle opere di ristrutturazione, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie, l’impresa beneficiaria è tenuta a trasmettere al Gestore Concessionario: copia della concessione o dell’autorizzazione edilizia comunale ovvero nel caso di opere interne, della comunicazione al Sindaco, ovvero, qualora le opere da realizzare non necessitino di concessione, di autorizzazione né di comunicazione, perizia giurata di un tecnico abilitato e iscritto all’albo professionale che lo attesti.
- sono ammessi i contratti preliminari?
Si. In questo caso il contratto definitivo deve essere stipulato, registrato, ove previsto trascritto e fatto oggetto di specifica dichiarazione, secondo lo schema di cui all’allegato n. 4c, da trasmettere al Gestore Concessionario entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie, pena l’avvio del procedimento di annullamento dell’eventuale provvedimento di concessione delle agevolazioni, ancorché la mancata trasmissione nei termini non sia imputabile all’impresa.
- cosa si intende per “piena disponibilità” dell’immobile e per quanto tempo deve sussistere?
La piena disponibilità deve essere in qualsiasi momento rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento o locazione, anche finanziaria, anche nella forma di contratto preliminare di cui all’art. 1351 del codice civile. Gli atti di cui sopra devono documentare che la disponibilità degli immobili sussista per tutta la durata del programma di investimenti.
- se la “piena disponibilità” dell’immobile è legata ad una concessione demaniale?
Qualora la piena disponibilità dell’immobile sia legata ad una concessione demaniale , occorre distinguere due ipotesi:
- Nel caso in cui la concessione stessa venga richiesta per la prima volta la piena disponibilità dell’immobile si determina con la concessione demaniale;
- Nel caso in cui l’impresa richieda il rinnovo di una concessione già ottenuta, in relazione ai tempi a volte lunghi intercorrenti tra la richiesta di rinnovo ed il rinnovo stesso, è sufficiente che - dopo avere ricevuto la comunicazione di conformità, entro e non oltre il ventesimo giorno successivo alla scadenza del termine fissato dal bando per l’inoltro del Modulo di domanda -l’impresa abbia:
- avanzato la richiesta di rinnovo
- pagato il relativo canone
- le opere da realizzare nell’ambito del programma da agevolare rientrino nelle previsioni della precedente concessione della quale è stato richiesto il rinnovo.
Si precisa, tuttavia, che in questo secondo caso, resta a carico dell’impresa il rischio del mancato rinnovo della concessione, che determinerà l’annullamento dell’eventuale provvedimento di attribuzione dei benefici.
- come si dimostra la “piena disponibilità” dell’immobile se il programma degli investimenti ricade all’interno di agglomerati industriali o aree attrezzate?
Nel caso in cui il programma di investimenti ricada all’interno di agglomerati industriali o di aree attrezzate, la piena disponibilità si intende comprovata attraverso un atto formale di assegnazione di un lotto specificatamente individuato nel quale siano riportati i tempi massimi entro i quali può essere definita la procedura di esproprio dell’area e, comunque, tenendo conto anche del livello attuale e futuro di infrastrutturazione dell’area, potrà essere consentito concretamente l’insediamento nel lotto e soprattutto, l’avvio a realizzazione del programma da parte dell’impresa assegnataria.
- come si dimostra la “piena disponibilità” dell’immobile se il programma degli investimenti ricade all’interno di un incubatore di imprese?
Nel caso in cui il programma di investimenti ricada all’interno di un Incubatore di imprese, la piena disponibilità è attestata dalla stipula del contratto di prestazione di servizi per la durata prevista dal Regolamento dell’Incubatore stesso. Tali tempi massimi, ai fini dell’accoglimento della domanda di agevolazioni, devono risultare compatibili con quanto eventualmente disposto, in relazione a ciascun bando di cui al precedente punto 1.1 e, comunque, con quelli previsti dall’impresa per la realizzazione del programma medesimo.
- quali obblighi gravano sull’impresa in caso di ammissione alle agevolazioni?
Gli obblighi che contrae li soggetto beneficiario nel caso in cui venga ammesso alle agevolazione sono indicati al punto 5.4 della Direttiva, nonché nell’allegato 8 della stessa.
- come avviene l’erogazione dei contributi?
Le erogazioni sono effettuabili per stato di avanzamento, subordinatamente all'effettiva realizzazione della corrispondente parte degli investimenti ritenuta ammissibile e sulla base della documentazione di spesa e prevista.
- Con riferimento alle agevolazioni a titolo di contributi in conto impianti: le agevolazioni sono erogate dal Gestore Concessionario in un numero massimo di tre quote: la prima quota può essere erogata, su apposita richiesta, qualora l’impresa abbia realizzato uno stato di avanzamento in misura non inferiore al 20% dell’investimento complessivo ammissibile; l’eventuale seconda quota a fronte di uno stato di avanzamento in misura non inferiore al 51% del totale; l’eventuale terza quota, successivamente all’ultimazione del programma;
- Con riferimento al contributo in conto interessi: è erogato in via anticipata dal Gestore Concessionario, nel numero massimo di tre quote per stato di avanzamento subordinatamente all’effettiva realizzazione della corrispondente parte degli investimenti ritenuti ammissibili: la prima quota può essere erogata in misura non inferiore al 20% dell’investimento complessivo ammissibile; l’eventuale seconda quota a fronte di uno stato di avanzamento in misura non inferiore al 51% del totale; l’eventuale terza quota, successivamente all’ultimazione del programma;
- Con riferimento alle agevolazioni riguardanti le spese di gestione delle piccole o micro imprese costituite da meno di due anni l’erogazione avviene con tre quote ciascuna delle quali relativa all’esercizio contabile di riferimento.
NB: da ciascuna quota viene trattenuto il 10% del contributo calcolato sulla base dello stato d’avanzamento, da erogare successivamente all’emissione del provvedimento di concessione definitiva.
- posso richiedere delle anticipazioni?
Si. Dietro presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile incondizionata ed escutibile a prima richiesta a favore del Gestore Concessionario, è possibile richiedere a titolo di anticipazione una prima quota, nel limite del 30% del contributo concesso.
Può essere erogata anche una seconda anticipazione, nel limite massimo di un ulteriore 30% del contributo concesso e prestando le medesime garanzie di cui sopra, a condizione che l’impresa presenti la documentazione attestante lo stato di avanzamento delle spese relativa alla prima anticipazione.
- che succede se alla scadenza del termine per l’ultimazione del programma gli investimenti non sono stati del tutto realizzati?
La direttiva prevede la revoca (totale o parziale) delle agevolazioni concesse nel caso in cui il programma non venga rispetti concluso entro il termine del ventiquattresimo mese dalla data della comunicazione dell’avvenuta concessione provvisoria delle agevolazioni.
Qualora alla scadenza del termine per l’ultimazione del programma gli investimenti previsti siano stati realizzati solo in parte, le agevolazioni sono calcolate con riferimento ai soli titoli di spesa ammissibili la cui data è compresa nel termine stesso e che siano stati pagati entro il termine di novanta giorni dalla data di ultimazione del programma. Ciò, comunque, a condizione che l’ammontare complessivo dei predetti titoli di spesa e di quelli con data successiva al predetto termine di ultimazione configuri comunque, a giudizio del Gestore Concessionario, un programma organico e funzionale che mantenga, di massima, le finalità poste a base del giudizio favorevole espresso in sede istruttoria. In caso contrario, si procederà alla revoca del provvedimento di concessione per l’intero importo delle agevolazioni attribuite.
- è possibile dismettere un bene?
No. Tuttavia, è ammessa la sostituzione di impianti e/o attrezzature divenuti obsoleti ed a condizione che l’attività economica agevolata venga mantenuta per tre anni dalla data di entrata in funzione dell’impianto.
Viene disposta la revoca delle agevolazioni nel caso in cui vengano distolte dall’uso previsto, in qualsiasi forma, anche mediante cessione di attività ad altro imprenditore, le immobilizzazioni materiali o immateriali, la cui realizzazione od acquisizione è stata oggetto delle agevolazioni.
- sono previste maggiorazioni o premialità legate ai livelli occupazionali?
No. La posizione di ciascun programma nelle due graduatorie è determinata esclusivamente in relazione ai valori assunti dagli indicatori di cui al punto 5.2 della Direttiva.
- Come si paga l'imposta di bollo di Euro 29,24?
Il versamento dell'imposta di bollo si effettua attraverso il modello F23 in banca, alla posta oppure online, in favore dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo 456T-Imposta di bollo
- Quali sono le aree interne di cui alla L.R. 26/1986 ?
L’elenco delle aree interne è disponibile all’interno del Portale per le agevolazioni per le imprese al link http://agevolazionimprese.regione.sicilia.it.
- Quali sono i codici della attività ammissibili alle agevolazioni del bando?
I codici di attività delle iniziative ammissibili alle agevolazioni sono tassativamente indicati all’interno dell’allegato 1 al bando pubblicato sulla G.U.R.S. del 31-12-2009 e non è ammessa alcuna deroga.
Non sono comunque ammissibili programmi riguardanti:
-
l’industria carboniera,
- il settore della cantieristica navale,
- il settore della siderurgia,
- il settore delle fibre sintetiche
- qual è la data di scadenza del bando?
In seguito alla proroga concessa dal Dipartimento Attività Produttive con D.D.G. n. 262/2010, il termine ultimo per la presentazione del modulo di domanda è fissato nel 02 aprile 2010 alle 23.59.
- esistono credenziali di accesso sul portale per effettuare prove o simulazioni?
Non sono disponibili credenziali di prova. Ciascun utente potrà operare in maniera autonoma utilizzando le proprie credenziali di accesso previa registrazione sul portale.
- Nello statuto della società occorre inserire clausole specifiche relative al finanziamento di cui al presente bando?
No. Non occorre inserire alcuna clausola né nell’atto costitutivo né nello statuto società.
- La PEC ed il kit di firma digitale devono essere della Società proponente o del consulente eventualmente incaricato a presentare domanda?
L’impresa istante dovrà disporre di una propria casella di posta elettronica certificata (PEC) e di un kit di firma digitale del soggetto abilitato alla sottoscrizione della domanda.
- Come faccio ad inoltrare il Modulo di domanda?
Una volta registrato ed autenticato sul Portale delle agevolazione per le imprese al link http://agevolazionimprese.regione.sicilia.it., è possibile procedere con l’invio del Modulo di domanda attraverso la sezione “Bandi e presentazione delle domanda” sul menu di sinistra.
- per quanto tempo deve sussistere la piena disponibilità del suolo o degli immobili su cui viene svolto il programma?
La piena disponibilità deve sussistere per tutta la durata del programma di investimenti nonchè per l'ulteriore periodo di tre anni dall'entrata in funzione dell'impianto.
- Un’impresa costituita nel 2008 e già attiva può partecipare alla graduatoria relativa alle imprese di “nuova costituzione”?
Si, a condizione che alla data di presentazione della domanda non abbia ancora approvato tre bilanci o presentato tre dichiarazioni dei redditi.
- se non ricorro al finanziamento bancario come dimostro di possedere il 25% di mezzi finanziari necessari alla copertura del programma degli investimenti proposto?
L’impresa istante, indipendentemente dalla tipologia e dalla percentuale di contributo richiesto, dovrà essere in grado di garantire la copertura della restante parte degli impieghi finanziari necessari alla realizzazione del programma degli investimenti proposto. Rispetto all’apporto di mezzi finanziari esenti da aiuti pubblici in misura non inferiore al 25%, l’impresa richiedente dovrà dimostrare, al momento della presentazione della scheda tecnica, tale copertura nei tempi e nei modi che la stessa indicherà nel prospetto fonti-impieghi. Il Gestore Concessionario, nel corso della fase istruttoria, provvederà a verificare quanto autocertificato dall’impresa, la quale dovrà dimostrare, attraverso idonea documentazione (saldo attivo di c/c, titoli, azioni, certificati di deposito, etc.), di possedere, nei tempi e nei modi indicati nella scheda tecnica, l’importo dichiarato.
- se invece intendo ricorrere ad un finanziamento bancario cosa devo allegare per dimostrare l’apporto di mezzi finanziari non inferiore al 25%?
All’interno della scheda tecnica (punto B.13), l’impresa istante dovrà indicare anche gli estremi della delibera bancaria concessa a fronte del finanziamento non agevolato. Copia della delibera bancaria dovrà essere allegata a tutta la documentazione a corredo delle scheda tecnica e del business plan in aggiunta a quanto già previsto dall’allegato 10.
- se partecipo alla graduatoria per le imprese giovanili e femminili devo allegare alla documentazione prevista dall’allegato 10 anche i bilanci di esercizio o dichiarazioni dei redditi?
Si. Ciascuna impresa istante, indipendentemente dalla tipologia (nuova, giovanile o femminile) e dalla graduatoria scelta, dovrà allegare, laddove esistenti, copia degli ultimi tre bilanci o dichiarazioni dei redditi corredati da tutti gli elaborati esplicativi.
- se chiedo un contributo anche per le opere murarie quale documentazione devo allegare?
Nel caso di realizzazione di opere murarie deve essere allegato un preventivo di spesa dettagliato da parte dell’impresa che effettuerà i lavori. Nel caso di significative opere di ristrutturazione (ad esempio capannoni industriali) o di costruzioni ex novo, oltre al preventivo di spesa dettagliato dovrà essere allegato anche il relativo computo metrico.
- come viene ripartita la dotazione finanziaria del bando tra le due graduatorie?
Il bando ha una dotazione finanziaria distinta per linea di intervento.
La dotazione assegnata alla linea 5.1.3.4 (11,9 mln) verrà assegnata esclusivamente ed in via prioritaria alla graduatoria delle imprese giovanili e femminili.
La dotazione assegnata alla linea 5.1.3.5 (6,7 mln) e alla linea 5.1.3.1 (34,9 mln) verrà ripartita in maniera proporzionale secondo il fabbisogno residuo delle due graduatorie.
- è prevista una premialità per chi non richiede il massimo delle agevolazioni concedibili o per chi sceglie il mix del contributo?
No. La posizione di ciascun programma all’interno della graduatoria dipende esclusivamente dal punteggio ottenuto nei due (o tre per la graduatoria giovanile e femminile) indicatori e dalle relative maggiorazioni previste dalla Direttiva.